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furbi e prepotenti

Con tutti i problemi del mondo, fame, miseria, guerre, sembra riduttivo prendersela con i furbi e i prepotenti di ogni giorno. Eppure, a pensarci bene, la "cultura" della prevaricazione, la legge del più forte, comincia proprio dalle piccole cose. Finché ci sarà una persona che pensa di poter agire a scapito di altre, solo per il suo tornaconto o soddisfazione personale, non ci saranno mai pace e armonia nel mondo.
C'è il furbo vigliacco, che ci prova per sentirsi più forte o per rivalsa dalle sue frustrazioni, ma se non ci riesce magari ti chiede anche scusa. E c'è il furbo prepotente, la razza peggiore, che, se reagisci, nel migliore dei casi ti manda a fare in culo o addirittura ti minaccia o ti aggrdisce. Una razza per la quale non avrei nessuna pietà e sarei propenso alla pena di morte, con esposizione del cadavere appeso, a monito di chi volesse imitarli; insieme a quelli, non pochi, che vivono "fregando" gli altri, generalmente i più deboli o chi non può reagire.
Questo sentirsi al difuori o al disopra di qualsiasi normale regola di convivenza civile e di rispetto mi manda letteralmente in bestia!
Inoltre, il fatto di credersi al disopra di altri è il fondamento del razzismo più bieco... ma di questo ne parlo in un altro capitolo!
Le manifestazioni di furbizia/prepotenza sono sotto i nostri occhi tutti i giorni e in tutte le circostanze, dalle più banali alle prepotenze legalizzate. Quelli che sorpassano tutta una colonna di auto per infilarsi in prima fila, tagliando la strada agli "stupidi" fermi in coda (magari in autostrada, usando la corsia di emergenza) o che ti piombano alle spalle ai 200 all'ora, lampeggiando come forsennati per avere strada. Pazienza poi se la strada è libera, ma il peggio è che lo pretendono anche quando c'è una colonna continua di macchine, arriva il Re degli stronzi, fatevi da parte! Coglioni!
Quelli che fanno i loro porci comodi con le cose comuni, magari spaccandole o imbrattandole. Quelli che truffano il prossimo (sfruttando anche le maglie di una giustizia che tutela più i colpevoli che i danneggiati). Quelli che non si preoccupano di danneggiare o disturbare i vicini (ma naturalmente inveiscono e aggrediscono chi li disturba o li danneggia anche inavvertitamente). Quelli che, approfittando della loro posizione o di una carica, taglieggiano chi si rivolge a loro per ottenere quanto gli sarebbe dovuto.
Citando Camilleri: "... È quel che io chiamo la morale del motorino, che imperversa in Italia. Con il motorino si può evitare la fila, destreggiarsi tra le auto e poi passare con il rosso. Tanto con il motorino si ha facilità di manovra, si può andare contromano, si fa lo slalom. Insomma, si fa quel che si vuole, fregandosene delle regole. Che anzi, diventano un elemento di fastidio, di disturbo."
Comunque, in genere, questi esseri disgustosi sono forti con i più deboli ma servili con chi è più prepotente di loro; la vera legge del Branco. Ecco il "branco" è un altro aspetto del problema. Individui che da soli non avrebbero nemmeno il coraggio di far valere i propri diritti, in gruppo, sentendosi forti, calpestano quelli degli altri. Forse imitano il modello del capo-branco o vogliono dimostrarsi all'altezza per non essere esclusi e quindi perdere quella loro unica forza. Comunque sia, presi in questo meccanismo, sprecano la loro esistenza nel danneggiare altri, senza rendersi conto che se invece li aiutassero, otterrebbero un rispetto molto più sincero, duraturo e gratificante.
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