Lo Stato e il governo (settembre 2003)

Sono seriamente preoccupato! La situazione sta prendendo una piega assolutamente vergognosa!
Sostenuto dalla grande maggioranza dei mezzi di informazione questo governo sta inscenando un dramma che ricorda quello che portò all'avvento delle dittature in Europa all'inizio del '900.
Una parte politica sta costruendo un sistema modellato sugli interessi economici, giuridici e politici del Capo. Ogni contestazione, ogni normale e democratica presa di posizione contraria viene subito additata come complotto, persecuzione o accanimento personale volto a sfasciare il paese... ecc.
Mi sembra incredibile che la propaganda da imbonitore di Berlusconi e le promesse elettorali abbiano convinto gli elettori fino a permettere la presa del potere, ma questo può essere giustificato dall'insipienza e dalle divisioni della sinistra. Quello che mi sembra veramente impossibile è che la stragrande maggioranza degli italiani non si sia ormai resa conto della strada che stiamo imboccando.
Riguardo alle tasse, le martellanti promesse elettorali circa una riduzione, sono state prontamente smentite e si è dichiarato che è già tanto se si riesce a non aumentarle. Peccato che per non aumentarle si siano tagliati i trasferimenti alle regioni, che, giusti o non giusti che siano, causano di fatto, parallelamente alla non diminuzione delle tasse statali, l'aumento di quelle locali.
Messo alle strette l'ineffabile Tremonti ha dichiarato che sì, oggi il tasso di sviluppo promesso (2,3) non è immaginabile (per la situazione contingente generale), ma SICURAMENTE l'anno prossimo sarà raggiunto... dalle stalle alle stelle, così di botto, non si sa in quale sfera di cristallo l'abbia letto, ma l'importante è promettere! Se non è malafede questa...
L'ossessiva spinta ad affidare al privato quello che era pubblico (scuola, sanità, servizi) mi sembra una manovra pericolosa dal punto di vista sociale, etico e della sicurezza materiale. Esempi lampanti dei risultati se ne possono trovare ovunque. Le ferrovie inglesi, cedute ai privati, si stanno dimostrando le peggiori d'Europa riguardo alla sicurezza. La sanità americana è ormai luogo comune che sia una sanità per ricchi, dove, se non hai una solida (e costosa) assicurazione o una pingue carta di credito, ti lasciano morire in mezzo a una strada. Così le scuole, dove chi paga accede alle facoltà più prestigiose e chi non ha mezzi economici viene tuttalpiù preparato ad un lavoro manuale.
Se non è clientelismo questo...
La Moratti intanto sta smantellando la scuola pubblica. Cito solo alcuni esempi: tempo pieno, che di fatto non si sa come potrebbe restare in piedi con le riduzioni di orario previste.
Si promettono le tre I (internet, inglese, impresa) e poi la lingua straniera non si sa come sarà gestita perché al momento gli insegnanti specializzati perdono il posto e le cattedre vengono ridotte.
L'impresa avrà manodopera gratuita perché con la riforma gli istituti professionali (che dovrebbero essere scelti dal ragazzino a 12-13 anni, con quale maturità !?!) forniranno apprendisti che non verranno pagati e faranno apprendistato, magari illudendosi circa una futura carriera... In televisione e attraverso i giornali e le riviste più "popolari" la Moratti diffonde notizie vaghe su una riforma che al momento è un contenitore vuoto, senza alcuna indicazione sicura su futuri cambiamenti, o peggio, dando per certe riforme che non sono state ancora presentate in parlamento. Le regioni avranno potere decisionale sul 5% del curriculum scolastico: in Piemonte studieremo magari i Savoia, in Lombardia i canti della Padania e in Campania a fare la pizza... secondo un bieco campanilismo e per difendere tradizioni che più nessuno ha perché non esistono più famiglie piemontesi o umbre o laziali in toto. E come si concilia questo con il fatto che siamo in Europa? Con l'apertura che dovremmo avere verso il resto del mondo? Con la società sempre più multietnica?
... si è tanto deprecato (giustamente) il 6 politico, ma ora non si vede che l'orientamento è analogo: esami più facili, con i tuoi professori e nessuna ingerenza e controllo esterno... stai tranquillo, vedrai che ti chiediamo quello che ti aspetti e sarai promosso senza problemi... I cosiddetti privatisti, quelli che si presentano agli esami da esterni, invece saranno in condizioni ancora peggiori di prima.
Comunque mi sembra un controsenso e una contraddizione la pretesa di dare finanziamenti statali anche alla scuola privata, che già è a pagamento e che, costituzionalmente deve funzionare SENZA ONERI PER LO STATO. Qualcuno dice che l'istruzione è un investimento e da qui, con un ardito volo pindarico, arriva alla conclusione che è giusto favorire questo investimento, finanziando la scuola privata! Questa proprio non la capisco... Semmai è giusto che lo Stato finanzi la scuola statale, cioè l'investimento suo, e non quello di altri!!!!!!!!!
Rispetto alla religione sono fondamentalmente agnostico e mia figlia e i figli di musulmani, ebrei, buddisti o indù, finora hanno potuto scegliere se frequentare le ore di religione oppure materie alternative... con la riforma si sa solo che la religione (cattolica, anche se non è più religione di stato) entrerà nei crediti formativi, quindi chi non la farà avrà punti in meno. Quanto a libertà di scegliere è un bel passo indietro.
Sia ben chiaro che la mia avversione non è rivolta alla Chiesa in sé, ma all'uso strumentale che si vuole fare della religione. Ad esempio ammiro moltissimo i Salesiani e la loro gestione della cultura, ma questo non ha niente a che vedere con la libertà di insegnamento.

L'apparato statale ha indubbiamente le sue crisi di elefantiasi, gli sprechi e le mangerie di chi riesce ad aprofittarne, ma, proprio perché non condizionato dal profitto a tutti i costi, può permettersi di pensare a fornire "servizi" destinati a tutti, anche a chi non può pagarli. Qui entra in ballo la magistratura, perché l'unica soluzione per far funzionare la baracca (visto che non possiamo fidarci sempre dell'onestà individuale) è MASSACRARE i ladri e gli aprofittatori di stato e collusi con la forza politica di turno.
Quindi ben vengano i processi "mani pulite", ben vengano le toghe rosse, nere, verdi e a pallini che diano la caccia, magari ciascuna a chi gli sta antipatico (perché è umano avere simpatie e antipatie), ma senza possibilità di condizionamenti da questa o quella forza politica che ponga veti o faccia leggi "su misura". I processi stabiliranno poi se i sospetti sono fondati o no, ma, secondo me, solo una magistratura non condizionata dal parlamento può muoversi efficacemente. All'estero se un politico viene denunciato si dimette e tace, difendendosi nelle sedi preposte. In Italia attacca i magistrati, li mette alla gogna, li taccia di atteggiamenti persecutori, fino ad accusarli di mire golpistiche...
Ormai è un assalto a qualsiasi espressione di dissenso. Paradossalmente una coalizione che comprende gli ex fascisti si permette di mettere al bando (per ora solo verbalmente) gli ex comunisti, quando l'unica dittatura che l'Italia abbia subito è appunto quella fascista e proprio i comunisti hanno contribuito alla sua liberazione. Mentre Fede, dal tg4, può permettersi di insultare chiunque pesantemente e pubblicamente, il dissenso contro il governo DEVE essere perseguito con tutti i mezzi, dalla pubblica gogna alla denuncia penale. Viva la Democrazia!
Si è fatta una gran cagnara per l'epiteto "Buffone" rivolto al sig. Berlusconi (perché nessuno si è sognato di riferirsi all'istituzione di capo del governo). Capirei gli avessero dato, ad esempio, del pedofilo, sarebbe stato un insulto pesante, una calunnia immotivata, giustamente da denuncia... ma voi come lo chiamate uno che racconta barzellettacce di dubbio gusto, che fà le corna nelle foto di gruppo, che scherza sull'onestà della propria consorte e sui suoi presunti amanti...? C'è comunque una becera volgarità, diffusa in una grossa parte delle componenti di questo governo. La Lega in testa, che ce l'ha duro (sicuramente il comprendonio), il linguaggio triviale e pesante di Borghezio, con i suoi insulti pubblici agli extracomunitari... Ma anche un Primo ministro che indica come "tombeur de femmes" quelli del proprio partito... una situazione impresentabile a livello internazionale. Che si preoccupino di questo per salvaguardare la credibilità dell'Italia in Europa e nel mondo!
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