Guerra, pace...
È il dramma del momento ed è un discorso "grosso". È evidente dai loghi in testa alla pagina quale sia la mia posizione e una "battuta" da considerare bene è presente nel link alla bandiera della pace.
Mi considero pacifista nel senso che rifiuto il principio dell'aggressione e ritengo molto più utile e gratificante aiutarsi reciprocamente, piuttosto che prendersi a mazzate. Stabilito questo mi sembra opportuno puntualizzare. No alla guerra senza se e senza ma, è indubbiamente un bello slogan, MA, come tutti gli slogan ha un po' il difetto della sintesi.
Sicuramente, riferito a QUESTA guerra non ci sono se e ma che tengano. L'attentato dell'11 settembre è stato un atto bestiale e inammissibile, ma altrettanto bestiale e inammissibile sarebbe bombardare un'intera nazione, qualunque sia, per annientare dei terroristi. Sarebbe come se la polizia facesse saltare in aria un palazzo per colpire dei delinquenti in uno degli appartamenti. Questa del resto era solo la scusa iniziale per l'attacco all'Iraq, ormai superata dal chiaro obiettivo politico/economico ammesso dagli stessi americani.
L'articolo 11 della costituzione italiana dice: "L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali", mi sembra che calzi a pennello con il rifiuto di una "guerra preventiva". E se si ripudia questa guerra non ci devono essere ipocrisie: niente basi, niente sorvoli, niente appoggi, niente uso del territorio... SOPRATTUTTO NIENTE CONCESSIONI PER INIZIATIVA DEL GOVERNO senza interpellare il Parlamento!
Per organizzare la festa gli americani hanno offerto miliardi di dollaroni alla Turchia (ma pare ci siano comunque difficoltà)... a noi niente? O qualcuno li ha intascati sottobanco?
Che poi Saddam Hussein sia una canaglia, massacratore di Curdi, comunisti e dissidenti vari è fuor di dubbio; MA QUANDO È SUCCESSO? CHI L'HA FINANZIATO, RIFORNITO E SOSTENUTO? A CHI FACEVA COMODO, allora, NON INTERVENIRE? Sembra che l'ipocrisia domini la scena e, purtroppo, sembra che pochi se ne accorgano!
Possibile che gli americani, avendo sottomano un'organizzazione specializzata in colpi di stato e governi fantoccio, in Iraq non riescano a trovare altra strada che la guerra? Viene il sospetto che l'industria bellica sia un po' in crisi e abbia bisogno di "lavorare".
Detto questo, consideriamo però i casi in cui la guerra c'è già, per iniziativa degli sciammannati locali. I casi sono tanti, e, combinazione, non tutti trattati allo stesso modo.
Tanto per restare in zona la guerra Iraq-Kuwait del 91 è stata risolta in poco più di un mese. I salvatori americani hanno ripulito e sistemato la questione (vabbé hanno usato anche armi "sporche" e contaminato un po' il territorio, i locali e i loro stessi soldati, ma non stiamo a sottilizzare!)... tutti felici e contenti. Combinazione anche lì c'era del petrolio di mezzo.
Nella ex Jugoslavia dove il petrolio non c'era li abbiamo lasciati scannare per anni, prima di fare qualcosa. Dell'Africa non se ne parla nemmeno, ma tanto quelli sono poveri e morirebbero comunque di fame, che ce ne viene in tasca ad intervenire?.
Forse la sostanza è quella, si mobilitano i grandi ideali solo quando c'è da guadagnarci qualcosa o c'è una minaccia diretta alla NOSTRA tranquillità o ai NOSTRI interessi economici.
Concludo il ragionamento riguardo ai se e ai ma: SE una nazione, o una fazione, ne aggredisce un altra, cosa facciamo? Stiamo a guardare? Interveniamo? SE, ipoteticamente, siamo noi ad essere aggrediti e invasi, ci arrangiamo da soli o speriamo che qualcuno ci aiuti?
Mi sembra sbagliato fare della demagogia. I se e i ma fanno parte del RAGIONARE con la propria testa.
... e ipocrisia
o forse malafede, o forse tutt'e due. È impressionante come si rivoltino i fatti davanti alle telecamere! Il centro-destra (a parte la Mussolini, che fra un po' mi diventa di sinistra!) parla per cliché, ormai ciclostilati e imparati a memoria, con una sfrontatezza vergognosa.
Con delle facce di bronzo incredibili parlano dei crimini e dei misfatti di Saddam, "dimenticando" che sono avvenuti proprio quando costui era un comodo alleato degli USA, finanziato appoggiato e rifornito di tutte quelle armi che ora gli si contestano. Ma allora NESSUNO si era preoccupato dei Curdi o delle epurazioni di regime! Già gli americani gli hanno fornito le armi per contrastare l'Iran di Komeini, che allora era il nemico n° 1... mica potevano fare tante storie se le usava anche per le proprie magagne interne!
Comunque ogni voce di contestazione alla linea è immediatamente sbeffeggiata e catalogata come filo-Saddam, con toni da propaganda del dopoguerra e mistificazioni vergognose.
Intanto la "guerra lampo" (ma non c'era già stato uno, tempo fa a promettere guerre lampo?) comincia ad incontrare qualche difficoltà. Si comincia a parlare di lunghi assedi (e chi ne soffrirà di più? Forse Saddam?) Bush ha già accennato più volte a una "lista nera" di "stati canaglia" che bisognerà colpire appena risolta questa pratica... bella prospettiva, complimenti! Un bel programmino di guerre lampo, una dopo l'altra, tanto per mantenere l'esercizio!
Poi c'è la farsa delle immagini... la guerra in diretta. Tutto fa spettacolo! Le bombe, i lampi, le esplosioni... Poi le scene delle bandiere ammainate, dei ritratti strappati, dei poveretti che finalmente possono calpestare le immagini del dittatore... Scene tristemente identiche ai filmati della caduta del fascismo; gente che sputa sulle immagini del dittatore mentre poche settimane prima magari era in piazza ad osannarlo. Non è sbagliato, forse (FORSE) prima non era facile farlo, ma il brutto è che sono scene già viste e che non avremmo voluto rivedere. La Storia non insegna, gli errori si ripetono, le guerre anche.
E vediamo i primi prigionieri, da ambo le parti. Solo che commenti e situazioni sono un po' diversi. I prigionieri iracheni inginocchiati, perquisiti, ammassati sotto il sole... beh? è giusto, va tutto bene, in fondo si sono arresi ai "liberatori", nessuno trova niente da ridire. Invece le scene dei pochi soldati americani, seduti su delle sedie, interrogati in un inglese stentato (come ti chiami, da dove vieni), sono subito definite "sconvolgenti" (?), contrarie alla convenzione di Ginevra e via di seguito!
Se Blair dichiara che l'Inghilterra è fiera dei suoi figli caduti in guerra (peraltro la maggior parte ammazzati dal "fuoco amico") è un discorso commovente, toccante, eroico... Se un arabo dice che onora i suoi figli caduti per difendere la propria terra, naturalmente sono discorsi "farneticanti" di un esaltato che inneggia al terrorismo.
Voi lo capite?... io NO!
