divisorio


Religione e fondamentalismo (febbraio 2006)

Marx definì la religione "oppio dei popoli". Non voglio, qui, valutare se avesse torto o ragione, poi forse la ragione o il torto non sono sempre tutti da una parte o dall'altra. A volte potrebbe essere una risorsa, il problema è che viene sempre USATA, bene o male, in buona o cattiva fede (intesa qui come coscienza).
L'atto di fede è, per sua definizione, slegato da dimostrazioni scientifiche o prove certe. Se credi, credi e basta... e va bene! A qualcuno potrà sembrare irragionevole, qualcuno crederà in qualcos'altro. Il problema (grosso) è la presunzione, non tanto di essere nel giusto quanto di DOVER imporre la propria visione a tutti gli altri.
Già se analizziamo il punto di partenza qualche dubbio potrebbe assalirci. Io nasco in Italia o in Spagna... e mi ritrovo quasi automaticamente cristiano e cattolico. Nasco in Inghilterra e sono protestante e anglicano... poco più in là, in Irlanda, ho buone probabilità di nascere nuovamente cattolico, nasco in Iran e sono islamico, in India facilmente sono buddista, in Giappone scintoista, a Salt Lake City quasi sicuramente mormone, in Israele ebreo... Questa casualità di credo, mi lascia perplesso. Dovrei pensare di essere proprio fortunato per essere nato già tra i Giusti... e gli altri che sfigati! Ecco, questa presunzione di aver ragione "per nascita" e non per scelta o per ragionamento, dovrebbe far pensare. Un conto è convertirsi... ma anche lì forse dipende dal predicatore e non dalla religione. Anni fa avevo (ri)preso la tessera del sindacato solo perché il sindacalista di turno aveva dimostrato un'onestà intellettuale e una coerenza politica ammirevoli. Il sindacato era sempre lo stesso e le scelte dei vertici sempre discutibili, ma il trovare una persona sinceramente e onestamente impegnata, mi aveva convinto ad appoggiare la sua battaglia. Forse l'attività dei missionari (gente che in generale ammiro) può convincere qualcuno a "cambiare dio", identificandolo con la brava persona che agisce in nome suo!...
Qui entra in ballo il discorso (personale) per cui se io mi comporto in un certo modo, lo faccio perché ritengo sia giusto, non perché qualcuno mi dice di farlo. In altre parole, se aiuto una persona l'aiuto perché ritengo giusto aiutarla, non perché un qualche dio ha detto che BISOGNA aiutare il prossimo.
Tornando all'integralismo, il termine (oggi) identifica quasi univocamente quello islamico, dimenticando che i fanatici sono "patrimonio" di ogni religione. Vivendo in uno stato "cattolico" ho avuto modo di conoscere personalmente (insieme alle brave persone) molti fanatici assolutisti, pronti a dare la monetina al povero davanti alla chiesa, ma altrettanto pronti a sterminare lo straniero miscredente, a sputare odio e veleno verso il resto del mondo (atei, ebrei, musulmani). Ho sentito frasi che con "l'amore cristiano" non avevano niente da spartire e le ho sentite, oltre che da bigotti ignoranti, anche da preti e suore che quest'amore dovrebbero invece diffondere.
Tra le mie poche certezze, una è che il fondamentalismo è stato, è e sarà la rovina dell'umanità.
La dimostrazione, gli effetti, sono sotto gli occhi di tutti! Come è possibile non rendersene conto?
Le nostre tanto enfatizzate "radici cristiane" sono anche le crociate, l'inquisizione, i roghi, gli stermini di minoranze etniche, i massacri colonialisti, la schiavitù appoggiata dalla chiesa che garantiva che i "selvaggi" non hanno anima, quindi sono come animali... Non sono opinioni, è storia!
Certo "gli altri" non sono da meno. Ora in tutto il mondo c'è la caccia al cristiano, da parte di un certo islam "offeso" da 4 vignette! È sbagliato e ingiusto offendere, ma ammazzare per un'offesa!!! E chi ammazza sono i soliti poveracci aizzati dalle prediche di qualche santone.
Alla violenza, come sempre, si risponderà con la violenza e le faide non avranno mai fine.
Il mondo sarà sempre alla mercé degli imbecilli.

posta...e tu cosa ne pensi?
RISPOSTE
Risposte
TORNA ALL'INDICE


divisorio