La sinistra (aprile 2003)

Va bene, continuiamo a farci del male! Come alle elezioni americane, anche in Italia "l'opposizione" al polo berlusconiano avrebbe (ha) la maggioranza dei voti, ma al governo c'è la minoranza, grazie alla legge elettorale che premia le coalizioni. Non voglio neanche prendere in considerazione se questa sia giusta o sbagliata, il dato di fatto è che il centro-sinistra non è stato capace di esprimere una coalizione solida e stabile che producesse risultati utili.
Ma stringiamo pure il discorso sulla "sinistra" propriamente detta. Il dato macroscopico che salta all'occhio proprio in questi tempi di grandi scontri sociali, sulla pace, sull'economia, sulla politica, la sinistra non è MAI stata capace di sottoscrivere NEMMENO UNA mozione unitaria! È ora di finirla di smenarcela sulla grande anima della sinistra, sulla democrazia interna, sull'autonomia delle componenti! Qui ogni pretesto è buono per dividere anziché per unire. Ad ogni piccola divergenza si fonda un nuovo partito e ognuno si preoccupa in modo settario solo di portare avanti la sua mozione, la sua rivendicazione... o così o morte! Ognuno chiuso nel proprio cortile a starnazzare del proprio limitato orizzonte! Così abbiamo Verdi-verdi, Verdi-arcobaleno, Verdi che ridono al sole, (si attendono i verdi-pisello e i verdi-speranza), abbiamo comunisti rifondati e comunisti italiani (certo, quelli turchi che ci starebbero a fare?) BASTA!
Democrazia vuol dire che la MAGGIORANZA decide! Una coalizione seria discute, propone, si scanna, ma poi ESPRIME UNA LINEA che per forza di cose non accontenterà tutti, ma È quella della coalizione. Chi non è stato accontentato non si ritira sull'Aventino a martellarsi i coglioni. STA CON LA SUA MAGGIORANZA! Ho avuto un'ennesima conferma che la sinistra sia stupidamente settaria al suo stesso interno e a tutti i livelli l'8 marzo, festa della donna. Partecipavo con la mia compagna alla manifestazione di Torino, ovviamente sul tema della pace. C'erano gruppi vari, bandiere di partito, centri sociali... non certo una folla oceanica, ma una partecipazione varia. Poi, in piazza, tra canti e balli, un ragazzo si è fatto dare il microfono da un camion attrezzato di altoparlanti e ha detto due parole di solidarietà sui valori della pace... Subito una ragazzotta esaltata quanto imbecille gli si è avventata contro, strappandogli il microfono e dicendo che, essendo, l'8 marzo dovevano parlare solo le donne (sic!) Mi sono cascate le braccia! Ho cercato di far capire alla deficiente quanto fosse cretino il suo atteggiamento, ma non ha voluto sentir ragioni!...
Va bene, è una; altri li attorno scuotevano la testa... ma il risultato è stato il solito vaffanculo, e ognuno per la sua strada!
Che speranze abbiamo?
posta...e tu cosa ne pensi?
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